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	<title>Jok3r.tk &#187; racconti</title>
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	<description>Cazzate varie dal mio mondo</description>
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		<title>Work in Progress&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 17:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jok3r</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Coming soon!!! *___*1
 volete una piccola anticipazione? si ma io nn ve la do u.u ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-123" title="nuovoracconto" src="http://jok3r.netsons.org/wp-content/uploads/2009/07/Schermata.png" alt="nuovoracconto" width="154" height="129" />Coming soon!!! *___*<sup>1</sup></p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_122" class="footnote"> volete una piccola anticipazione? si ma io nn ve la do u.u </li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>MALATO D&#8217;AMORE &#8211; parte 4 di 4</title>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2008 15:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jok3r</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le storie]]></category>
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		<description><![CDATA[
Insieme alla scuola finisce anche la storia di &#8220;Malato d&#8217;amore&#8221;. Questa è l&#8217;ultima parte di questo racconto, nell&#8217;indice delle storie che potete trovare in alto, ho aggiunto il PDF con tutte le parti del racconto ed ho aggiornato il PDF di &#8220;In fondo mi è piaciuto&#8221; che conteneva alcuni errori.
Vi auguro buona lettura   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://jok3r.netsons.org/wp-content/uploads/2008/05/it__s_love____by_nanami_yuki.jpg" rel="lightbox[47]"><img class="aligncenter size-full wp-image-40" title="it__s_love____by_nanami_yuki" src="http://jok3r.netsons.org/wp-content/uploads/2008/05/it__s_love____by_nanami_yuki.jpg" alt="" width="300" height="454" /></a></p>
<p>Insieme alla scuola finisce anche la storia di &#8220;Malato d&#8217;amore&#8221;. Questa è l&#8217;ultima parte di questo racconto, nell&#8217;indice delle storie che potete trovare in alto, ho aggiunto il PDF con tutte le parti del racconto ed ho aggiornato il PDF di &#8220;In fondo mi è piaciuto&#8221; che conteneva alcuni errori.</p>
<p>Vi auguro buona lettura <img src='http://jok3r.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Cliccate su <strong>read more</strong>&#8230;</p>
<p><span id="more-47"></span></p>
<p>-</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Marco restò a bocca aperta mentre osservava quella scena evolversi davanti ai suoi occhi, non poteva scappare, non se lo sarebbe mai perdonato, doveva intervenire&#8230; corse contro quel uomo e lo colpì sulla guancia, non poteva permettergli di portare via la ragazza dei suoi sogni, le persone lì in torno cominciarono ad urlare ed alcune, in disparte, chiamavano la polizia. Il delinquente si palpava il volto arrossato, si riprese ed iniziò a scalciare, Marco con una mano gli blocco il piede, poi con uno scatto gli afferrò il collo stringendolo, il malintenzionato, dopo molte urla rabbiose, precipitò schiantandosi al suolo. Marco imbracciò Alessia e la portò via correndo, si diresse verso il suo scooter, la appoggiò sulla parte inferiore del sedile, e partì sotto gli occhi dei passanti che non riuscivano a spiegarsi quello che stava accadendo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Franco, come d&#8217;accordo, aveva prenotato una cena a lume di candela nel ristorante più bello della città per l&#8217;amico e la sua “nuova” ragazza, ormai per lui Marco e Alessia erano già fidanzati, aveva fiducia del suo amico, con una ragazza bellissima che gli veniva offerta su un piatto d&#8217;argento, non poteva farsi prendere dall&#8217;emozione e tirarsi indietro all&#8217;ultimo momento&#8230; però cominciava ad essere dubbioso&#8230; era tardi, stava aspettando i due fidanzatini fuori dal ristorante, ma non li vedeva arrivare:”Perché stanno facendo così tardi, cosa sarà successo?”. Chiamò Marco sul cellulare, ma la voce registrata di una signorina gentilmente gli rispose che non era raggiungibile&#8230; non sapeva se dirigersi al parco per controllare la situazione oppure continuare ad aspettare&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Roberta stava apparentemente guardando la televisione, pensava alla sua amica, era curiosa di sapere com&#8217;era andato l&#8217;appuntamento, già la immaginava in abito nuziale mentre attraversava la chiesa sotto gli occhi affascinati dei presenti, attesa all&#8217;altare dal suo sposo che non vede l&#8217;ora di rispondere si alla domanda del prete. Nel frattempo pensava che anche lei avrebbe dovuto darsi una mossa e trovare un uomo, non poteva restare single per tutta la vita. La tentazione era troppa, prese il telefono e chiamò Alessia&#8230; niente da fare, il telefono suona ma non risponde, sarà talmente impegnata con Marco in quel momento che avrà dimenticato perfino come si risponde al telefono&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">-</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p>In quel momento il videoregistratore lascia uscire la cassetta, lei è seduta sul divano e fissa in silenzio lo schermo del televisore rimasto deserto&#8230; ad un certo punto nella stanza si sente una musica e la voce di Jovanotti inizia a cantare:<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/VcA_pOrY3FQ&amp;hl=it" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://www.youtube.com/v/VcA_pOrY3FQ&amp;hl=it" wmode="transparent"></embed></object><br />
”A te che sei l’unica al mondo, l’unica ragione, per arrivare fino in fondo ad ogni mio respiro&#8230;”. In quel momento la chiave gira nella serratura della porta e Marco entra nella stanza, lei lo guarda con le lacrime agli occhi, lui si avvicina, la abbraccia, avvicina le labbra al suo orecchio:”Ti Amo”, lei gli mette la mano dietro la testa afferrando i suoi capelli tra le dita, poi si abbandona tra le sue braccia lasciandosi baciare&#8230; un bacio forte, sincero, pieno d&#8217;amore, per una persona che è stata in grado di stupirla come mai nessuno aveva fatto finora. In quel momento le sirene della polizia risuonano tra le strade rompendo il silenzio del quartiere, i due continuano a baciarsi ignorandole completamente&#8230; quel momento non sarebbe durato per sempre, ma gli bastava solamente sapere che non l&#8217;avrebbero mai dimenticato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="right"><strong><span style="font-size: small;">FINE</span></strong></p>
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		<title>MALATO D&#8217;AMORE &#8211; parte 3 di 4</title>
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		<pubDate>Sat, 24 May 2008 15:46:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jok3r</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Ed eccomi di nuovo qui, come ogni settimana, per presentarvi la terza parte di &#8220;MALATO D&#8217;AMORE&#8221;.
Come al solito cliccate su read more per leggerla   buona lettura  
p.s. nei commenti segnalate anche eventuali errori che trovate nella storia, grazie  

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Alessia era appoggiata sulla schiena di Franco, le sue mani avvolte lungo la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://jok3r.netsons.org/wp-content/uploads/2008/05/it__s_love____by_nanami_yuki.jpg" rel="lightbox[46]"><img class="aligncenter size-full wp-image-40" title="it__s_love____by_nanami_yuki" src="http://jok3r.netsons.org/wp-content/uploads/2008/05/it__s_love____by_nanami_yuki.jpg" alt="" width="300" height="454" /></a></p>
<p>Ed eccomi di nuovo qui, come ogni settimana, per presentarvi la terza parte di &#8220;MALATO D&#8217;AMORE&#8221;.</p>
<p>Come al solito cliccate su <strong>read more</strong> per leggerla <img src='http://jok3r.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  buona lettura <img src='http://jok3r.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>p.s. nei commenti segnalate anche eventuali errori che trovate nella storia, grazie <img src='http://jok3r.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-46"></span><br />
-</p>
<p>Alessia era appoggiata sulla schiena di Franco, le sue mani avvolte lungo la vita, i suoi capelli si agitavano sollevati dal vento, durante tutto il viaggio lei continuava a ringraziare l&#8217;amico che nel frattempo era fiero della scelta che aveva preso, lo scooter si inclinò verso destra percorrendo una curva poi si fermò. Franco spense il motore e guardò Alessia mentre scendeva dalla moto, era felice, una lume di speranza si era riacceso nel suo cuore, bussò al citofono e la serratura del cancelletto scattò lasciandola avvicinare verso la porta di quella piccola abitazione. Paolo comparve davanti a lei: “Ciao amore” disse con entusiasmo Alessia per aprire la conversazione,”Ciao” rispose lui scocciato. Quando lei gli parlò dell&#8217;anello mostrandoglielo, lui negò la paternità di quel regalo:”Mi dispiace, questo regalo non è opera mia, come già sai, in questo periodo sono molto confuso riguardo i miei sentimenti, quindi ho bisogno di restare da solo per riflettere, ma ti prometto che saprò farmi perdonare per tutto il tempo che ti sto facendo attendere”. I due rimasero in silenzio, lei lo fissava speranzosa, lui manteneva basso lo sguardo, quel momento non durò per molto e fu spezzato dalla voce particolarmente sensuale di una ragazza;”Amore sbrigati, non ne posso più di aspettare&#8230;”.<br />
Alessia spalancò gli occhi, una lacrima gli percorse il viso scendendo lungo le guance e lasciando una sottile scia umida, guardava delusa il ragazzo che era leggermente imbarazzato, poi corse via&#8230; lasciò il cancelletto aperto e monto sulla moto di Franco che ripartì. Lei scoppiò a piangere, lui, da una parte era dispiaciuto e consolava l&#8217;amica, dall&#8217;altra era contento per Marco.<br />
Marco e Franco erano seduti davanti al PC, la mamma di Franco entrò portando un vassoio con due bicchieri di succo di frutta, i due amici stavano chattando con Roberta che, dispiaciuta, spiegava l&#8217;imprevisto che si era verificato con il bigliettino e l&#8217;anello. Ora era il momento giusto per Marco, doveva entrare in azione&#8230; Roberta continuò a inviare messaggi riguardanti Alessia, diceva che non era dispiaciuta, non gli importava più niente del suo ex, ora aveva bisogno solo di svagarsi&#8230;<br />
Alessia era stesa sul suo letto, aveva la scatoletta rossa con l&#8217;anello poggiata sul seno, la stringeva con le mani, pensava a chi poteva avergliela regalata&#8230; aveva un ammiratore segreto&#8230;<br />
Roberta, dopo una settimana in cui fece di tutto e di più per far divertire l&#8217;amica, cominciò a parlargli dell&#8217;anello&#8230; gli diede il bigliettino che avrebbe dovuto leggere all&#8217;arrivo di quel regalo&#8230; Alessia era interessata a Marco, infatti, anche a lei aveva dato una buona impressione nel momento in cui l&#8217;aveva conosciuto, però lui non si era mai fatto avanti. Venne organizzato un appuntamento tra i due. Alessia era seduta su una panchina del parco, Marco la osservava nascosto dietro un albero, aveva paura di fare una cattiva figura, non riusciva a farsi avanti&#8230; Lei era curiosa di conoscere meglio Marco, aveva ricevuto sempre recensioni positive su di lui&#8230; stava osservando il parco, gli alberi mossi delicatamente dal vento, gli scoiattoli che saltellavano da un ramo all&#8217;altro inseguendosi tra di loro, le nuvole cariche d&#8217;acqua che passavano tra le montagne e ne bagnavano le punte, le persone che allegramente conversavano tra di loro&#8230; Marco decise di farsi coraggio, stava quasi per andare quando improvvisamente, dietro alla panchina su cui era seduta Alessia, apparve una figura, aveva una calzamaglia nera che gli nascondeva il viso, spalancò le braccia, afferrò Alessia, gli mise una mano davanti alla bocca e la portò via, mentre lei si dimenava inutilmente cercando di ribellarsi a quella possente stretta, poi presa dalla paura svenì.</p>
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		<title>MALATO D&#8217;AMORE &#8211; parte 2 di 4</title>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2008 15:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jok3r</dc:creator>
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Puntuale come ogni sabato, vi dò in pasto la seconda parte di questo mio nuovo racconto&#8230;
E come al solito cliccate su read more per iniziare a leggere  

-
Franco oltre ad avere un amicizia con Alessia, aveva un buon rapporto anche con Roberta, quindi decise di sfruttare quest&#8217;ultima a suo vantaggio, l&#8217;unica cosa che doveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://jok3r.netsons.org/wp-content/uploads/2008/05/it__s_love____by_nanami_yuki.jpg" rel="lightbox[43]"><img class="aligncenter size-full wp-image-40" title="it__s_love____by_nanami_yuki" src="http://jok3r.netsons.org/wp-content/uploads/2008/05/it__s_love____by_nanami_yuki.jpg" alt="" width="300" height="454" /></a></p>
<p>Puntuale come ogni sabato, vi dò in pasto la seconda parte di questo mio nuovo racconto&#8230;</p>
<p>E come al solito cliccate su <strong>read more</strong> per iniziare a leggere <img src='http://jok3r.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-43"></span></p>
<p>-</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Franco oltre ad avere un amicizia con Alessia, aveva un buon rapporto anche con Roberta, quindi decise di sfruttare quest&#8217;ultima a suo vantaggio, l&#8217;unica cosa che doveva fare Marco era quella di procurarsi un anello. Qui lui fece del suo meglio trovando un anellino d&#8217;argento con un piccolo brillante incastonato, rinchiuso in una scatolina rossa a cui era attaccato un bigliettino:”Ciao, sono Marco, è da tanto che ti guardo da lontano e non ho mai il coraggio di parlarti, vorrei descriverti tutto il bene che ti voglio, ma questo bigliettino non basterebbe per farlo, quindi ti dico semplicemente che TI AMO. Se vuoi magari potremmo uscire insieme e conoscerci meglio&#8230; ti prego di perdonare questa mia vigliaccheria”, in fondo al foglietto, nello spazio rimasto c&#8217;era scritto il numero del cellulare. Roberta prese il regalo dal suo zaino e lo mise di nascosto nella borsa di Alessia, rimanendo in attesa di vedere la faccia di quest&#8217;ultima quando l&#8217;avrebbe trovato, ma questo non accadde.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">La campanella risuonò in tutto l&#8217;edificio annunciando la fine delle lezioni e bloccando la voce stridula della professoressa di storia che si ostinava a voler spiegare quegli stramaledettissimi Arabi, Alessia prese il suo zaino e andò fuori, Roberta prese gli ultimi libri rimasti sul banco e li mise in cartella, e fu qui che vide il biglietto scritto da Marco che si era staccato dalla scatola rossa dell&#8217;anello rimanendo incollato al libro di matematica&#8230; corse fuori per cercare di riparare al danno, ma ormai era troppo tardi perché Alessia era già andata via.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Franco, a bordo del suo scooter, percorreva la via principale, l&#8217;asfalto scorreva veloce sotto le ruote, il rombo del motore assomigliava al ruggito di un leone, in quei momenti si sentiva il re del mondo, nessuno poteva fermarlo&#8230; solo lo squillare del telefono riusci in quell&#8217;ardua impresa. Franco fece accostare la moto, si slacciò il casco e lo sollevo sfoderando la sua fiera chioma, poi prese il cellulare e fissò il display: era Alessia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">“Perché mi sta chiamando? Non doveva chiamare Marco? Cosa vuole da me?” pensava Franco, non sapeva se rispondere o meno, ma nel dubbio sfiorò con il dito il pulsante verde e ascolto curioso le parole della ragazza: “Ciao Frà, senti mi serve un tuo favore, è da un po&#8217; che io e il mio ragazzo ci siamo lasciati, oggi mi ha regalato un anello, vorrei tanto sapere che significa questo regalo però non posso contattarlo perché il suo numero non è mai raggiungibile&#8230; non resisto più&#8230; non è che potresti accompagnarmi a casa sua così parliamo e possiamo chiarirci?”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Franco mentre ascoltava queste parole spalancava lentamente la bocca, era pieno di dubbi, se accompagnava Alessia, lei si sarebbe rimessa con il fidanzato e Marco sarebbe rimasto solo, se invece non l&#8217;accompagnava, Alessia non gli avrebbe più rivolto la parola, ma Marco avrebbe avuto un altra chance per conquistare Alessia&#8230; Non sapeva cosa dire&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">“Ti prego Frà!!! Non abbandonarmi nel momento del bisogno&#8230;”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Franco ascoltando le suppliche della ragazza si decise, non poteva mettersi contro il destino, se Alessia doveva stare con quel ragazzo di certo non doveva essere ostacolata da un suo amico, anzi doveva essere aiutata&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">“Esci fuori che ti vengo a prendere”, si riallacciò il casco e sfreccio veloce con il suo scooter lasciando dietro di se una scia di fumo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>MALATO D&#8217;AMORE &#8211; parte 1 di 4</title>
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		<pubDate>Sat, 10 May 2008 11:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jok3r</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tradimento]]></category>

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		<description><![CDATA[
Finalmente il mio nuovo racconto è pronto, prima di iniziare volevo dirvi che in alto ho aperto una nuova pagina del blog, &#8220;Indice Storie&#8221;, che vi permetterà di avere a portata di mano tutti i racconti e le varie parti che li compongono. In questa pagina potrete anche trovare i racconti, già interamente pubblicati, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://jok3r.netsons.org/wp-content/uploads/2008/05/it__s_love____by_nanami_yuki.jpg" rel="lightbox[41]"><img class="aligncenter size-full wp-image-40" title="it__s_love____by_nanami_yuki" src="http://jok3r.netsons.org/wp-content/uploads/2008/05/it__s_love____by_nanami_yuki.jpg" alt="" width="300" height="454" /></a></p>
<p>Finalmente il mio nuovo racconto è pronto, prima di iniziare volevo dirvi che in alto ho aperto una nuova pagina del blog, &#8220;Indice Storie&#8221;, che vi permetterà di avere a portata di mano tutti i racconti e le varie parti che li compongono. In questa pagina potrete anche trovare i racconti, già interamente pubblicati, in formato PDF.</p>
<p>Buona lettura, e come sempre cliccate su <strong>read more</strong> per iniziare a leggere.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span id="more-41"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">-</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Si è appena svegliata, non ricorda nulla di ciò che è successo, è intontita ed ha ancora la vista offuscata. E&#8217; seduta su un divano di pelle nera che occupa tutta la parete di quella stanza a lei sconosciuta, di fronte ai suoi occhi c&#8217;è solo un televisore poggiato su un mobiletto. La prima cosa che attira il suo interesse è una porta alla sua destra che, per suo dispiacere, è bloccata. Rimane seduta riflettendo su come è finita in quel posto, poi, rassegnata, si avvicina alla televisione e l&#8217;accende. Poggiata sulla parte alta di quest&#8217;ultima c&#8217;è una videocassetta&#8230; senza etichetta&#8230; incuriosita decide di vedere di che si tratta, la prende, si abbassa e l&#8217;avvicina al videoregistratore, con una leggera spinta la lascia entrare facendola scorrere veloce all&#8217;interno dell&#8217;apparecchio. L&#8217;entrata della cassetta è seguita da una serie di piccoli rumorini che infine lasciano partire il video.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">-</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Quella notte per strada non c&#8217;era nessuno, erano tutti al “Crazy Music”, la discoteca più frequentata della città, per festeggiare la squadra della scuola che aveva vinto il campionato regionale. Il locale era affollatissimo, la musica era altissima e si mescolava con quelle luci multicolore che andavano a ritmo e qualche volta lasciavano spazio al buio totale. Sui lati della sala c&#8217;erano dei divanetti e delle scale che portavano ad un piano rialzato che affacciava sulla pista da ballo. Qui c&#8217;era Franco, un ragazzo alto, fisico snello ma non troppo, occhi verdini, naso abbastanza ingombrante ma che non pregiudicava il suo fascino con le donne, capelli neri e spettinati, mantenuti verticali da una buona dose di gelatina, era appoggiato alla fredda ringhiera, osservava dall&#8217;alto tutte quelle belle ragazze cercava di scovare il suo prossimo obbiettivo; poco dopo arrivò anche Marco, pochi centimetri più basso dell&#8217;amico, fisico sportivo, occhi scuri, capelli biondi che si univano tutti nell&#8217;equatore della testa, anche lui si affacciò sulla pista da ballo e dopo una breve escursione, il suo sguardo si posò sul divano dove fino a qualche istante prima era seduta la ragazza che gli aveva occupato i pensieri per tutta la serata. “Dov&#8217;è Alessia?” domandò a Franco avvicinandosi al suo orecchio, lui, impegnato a sbavare nel suo bicchiere mentre seguiva con lo sguardo una ragazza, rispose:”E&#8217; andata a prendere da bere”, lo sguardo di Marco punto subito verso il bancone del bar, eccola, era lì: Alessia&#8230; il suo fisico, con tutte quelle morbide curve, lasciava senza parole, aveva un visino grazioso, quasi infantile, gli occhi marroni erano contornati da un leggero tratto di matita che li rendeva più intriganti, il naso era perfetto, senza sbavature, la bocca era ricoperta da un rossetto rosa e lucido, i capelli castani, lunghi e sciolti, liberi di saltellare nell&#8217;aria ad ogni suo passo mentre stringeva tra le mani due bicchieri di Coca Cola e si avvicinava al divano dove l&#8217;aspettava la sua amica Roberta, anche lei una bella ragazza, fisico normale, capelli biondi, ricci, legati da un elastico e occhi azzurri dietro ad un piccolo paio di occhiali con montatura rosa. Marco osservava le due ragazze mentre conversavano amichevolmente e, contemporaneamente, pensava a come fare per conquistare Alessia. I due andavano nella stessa scuola ma in classi differenti, lei, lo conosce appena, lui invece, dal momento in cui Franco gliel&#8217;ha presentata, si è innamorato, però la sua timidezza gli ha impedito di farsi avanti, di dichiararsi. Anche Franco, vedendo l&#8217;amico immerso nei pensieri, ricordava i giorni successivi all&#8217;incontro tra i due&#8230; non credeva che l&#8217;amico fosse impazzito, ma mancava poco&#8230; più che impazzito era malato&#8230;malato d&#8217;amore. Alessia, nonostante gli sforzi dell&#8217;amica, non riusciva a godersi la serata&#8230; era triste, pensava al suo fidanzato, a Paolo, che l&#8217;aveva lasciata dicendo che aveva bisogno di restare un po&#8217; da solo per riflettere. Marco e Franco erano ancora immobili, con gli occhi chiusi e lo sguardo basso, ognuno immerso nei suoi pensieri&#8230; all&#8217;improvviso Franco con un movimento veloce alza la testa, apre la bocca ed alza il dito&#8230; aveva avuto un&#8217;idea&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
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		<title>IN FONDO MI E’ PIACIUTO &#8211; parte 3 di 3</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 16:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jok3r</dc:creator>
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Ed ecco che, puntuale come ogni settimana vi presento il finale de &#8220;In fondo mi è piaciuto&#8221;. Come sempre cliccate su Read More, BUONA LETTURA  

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Veronica, una donna non molto alta, fisico snello, seno prosperoso, capelli neri ricci e sciolti, il viso con un trucco esagerato, specialmente sui suoi occhi verdi, di un verde [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://jok3r.netsons.org/wp-content/uploads/2008/04/boy_by_kyo_4ever.jpg" rel="lightbox[31]"><img class="alignnone size-full wp-image-24" title="In fondo mi è piaciuto" src="http://jok3r.netsons.org/wp-content/uploads/2008/04/boy_by_kyo_4ever.jpg" alt="" width="300" height="458" /></a></p>
<p>Ed ecco che, puntuale come ogni settimana vi presento il finale de &#8220;In fondo mi è piaciuto&#8221;. Come sempre cliccate su <strong>Read More</strong>, BUONA LETTURA <img src='http://jok3r.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-31"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">-</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Veronica, una donna non molto alta, fisico snello, seno prosperoso, capelli neri ricci e sciolti, il viso con un trucco esagerato, specialmente sui suoi occhi verdi, di un verde che assomigliava ad una distesa d&#8217;erba bagnata dalla rugiada&#8230; rimase lì, in silenzio, pensando per un istante sul dà farsi, poi rispose:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">“Quella sera, mi hai dato un appuntamento per questa mattina, hai detto che non saresti andato al lavoro per me&#8230; mi hai detto che mi ami, che di tua moglie non ti importa più nulla, che non provi più niente per lei&#8230; anche io ti amo e non voglio perderti per nulla al mondo”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Lui rimase immobile, non sapeva che dire, di quella sera, nella sua mente, era rimasto solo un nuvolone nero, non ricordava nulla&#8230; guardò la moglie e capì subito che era vicina ad una crisi isterica, gli occhi rossi sembravano prossimi ad uscire dalle orbite, le vene del collo erano gonfie, sull&#8217;orlo dell&#8217;esplosione&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left">Veronica continuò:<br />
“Sarai obbligato a restare con me, il tuo vero amore&#8230; ti ricordi cosa successe quel pomeriggio? E&#8217; stato bellissimo&#8230; abbiamo fatto sesso, ma la cosa che più mi eccita e che tu non usavi il preservativo”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Lei lanciò un urlo misto tra orrore, disgusto e disperazione,scappò in cucina&#8230; Lui e Veronica restarono in silenzio, si fissavano&#8230; Lei ritornò con in mano tre coltelli, con uno scatto tiro il primo, subito dopo il secondo e infine il terzo, i coltelli volavano nell&#8217;aria, niente poteva fermarli&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Il primo coltello si piantò nella gamba di lui, facendogli perdere l&#8217;equilibrio&#8230; il secondo si conficcò al centro della fronte di Veronica facendola precipitare sul pavimento in una pozza di sangue&#8230; il terzo coltello, ancora vagante, concluse la sua corsa bucando la bombola del gas collegata da un tubicino azzurro alla stufa. Un odore di gas avvolse l&#8217;intera stanza, lei scappò fuori scendendo le scale del palazzo a tre a tre, lui zoppicante riusciva a stento a camminare, tentò di accelerare il passo, era tra le scale, scendeva i gradini velocemente ma facendo attenzione ad evitare di cadere, era vicino alla porta d&#8217;uscita, quando sentì un enorme esplosione, un coro di vetri infranti e di rumori assortiti, sentì la porta dell&#8217;appartamento che si scardinava scendendo le scale spinta dall&#8217;onda d&#8217;urto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Lei era già fuori, stesa sull&#8217;asfalto, aveva la bava alla bocca, si agitava continuando a lanciare urla isteriche, lui quasi non la riconosceva, era diventata pazza.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">I pompieri non impiegarono molto ad arrivare, dell&#8217;appartamento era rimasto solo cenere, di Veronica nessuna traccia, lui decise di non raccontare la verità alla polizia che vedendo lei presa dalla follia, gli assicurarono un biglietto di sola andata per il manicomio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Un incidente, era stato tutto un incidente per lui, questo raccontò alla polizia durante l&#8217;interrogatorio, Veronica era vittima di quell&#8217;esplosione provocata da una perdità di gas.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Era sera, finalmente i poliziotti lo lasciarono libero avendo esaurito i motivi per trattenerlo ancora, lui non sapeva dove andare, non aveva più la casa, non aveva più l&#8217;amante che aveva conosciuto solo da ubriaco, ma soprattutto non aveva più la sua amata mogliettina.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Si addormentò su una panchina del parco, ritrovandosi nella stessa situazione della notte precedente, solo che questa volta la copertina che, almeno parzialmente lo riscaldava, non c&#8217;era più.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">FINE</p>
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		<title>IN FONDO MI E&#8217; PIACIUTO &#8211; parte 2 di 3</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 15:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jok3r</dc:creator>
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E&#8217; con molto piacere che pubblico la seconda parte de &#8220;In fondo mi è piaciuto&#8221;. Spero  sia di vostro gradimento, per leggerlo, come al solito, cliccate su &#8220;read more&#8221;. Buona lettura  

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Lei si era appena svegliata, cercava di farsi largo tra quel groviglio di coperte, la stanza era un caos, era talmente stanca la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="In fondo mi è piaciuto" href="http://jok3r.netsons.org/wp-content/uploads/2008/04/boy_by_kyo_4ever.jpg" rel="lightbox[25]"><img src="http://jok3r.netsons.org/wp-content/uploads/2008/04/boy_by_kyo_4ever.jpg" alt="In fondo mi è piaciuto" /></a></p>
<p>E&#8217; con molto piacere che pubblico la seconda parte de &#8220;In fondo mi è piaciuto&#8221;. Spero  sia di vostro gradimento, per leggerlo, come al solito, cliccate su <strong>&#8220;read more&#8221;</strong>. Buona lettura <img src='http://jok3r.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-25"></span><br />
-</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Lei si era appena svegliata, cercava di farsi largo tra quel groviglio di coperte, la stanza era un caos, era talmente stanca la sera precedente, che, dopo aver urlato contro il marito si addormentò senza preoccuparsi minimamente di rimettere in ordine.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Delle urla del giorno prima gli era rimasto solo un gran mal di testa, decise di alzarsi per prendere qualcosa che avesse potuto alleviargli quel atroce fischio che aveva in testa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Fece scattare la chiave aprendo lentamente la porta della camera, non aveva la minima intenzione di incrociare il marito, ma, udito il fruscio della doccia, si tranquillizzò entrando in cucina.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Mentre si versava l&#8217;acqua lasciando cadere il contenuto di una bustina nel bicchiere, fissava l&#8217;orologio, segnava le sette e trentacinque, utilizzando il cucchiaino permetteva a quei granellini di sciogliersi nell&#8217;acqua e pensava:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">“Non posso perdonarlo, quel porco aveva un tanga nella tasca della giacca, e poi quel bigliettino con quelle frasi d&#8217;amore scritte sopra, come ha potuto tradirmi per una puttana? Dall&#8217;uomo che ho tanto amato non me lo sarei mai aspettato&#8230;devo calmarmi, devo chiedergli spiegazioni, non posso buttare al vento tutti questi anni passati insieme senza nemmeno provare a recuperarli&#8230;”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Proprio in quel momento, il suono assordante del citofono invase quel piccolo appartamento, lei si affrettò a svuotare il bicchiere bevendo tutto il contenuto, poi alzò la cornetta del citofono:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">“Ciao, c&#8217;è tuo marito?”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">“Si, chi lo cerca?”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">“Sono Veronica, tuo marito mi ha dato un appuntamento, ha detto di venire qui che scappavamo insieme, per una fuga d&#8217;amore&#8230;”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Dalla sua bocca fuoriuscì un verso misto tra un ruggito e un mugolio sofferente, era infuriata, lasciò cadere la cornetta del citofono e si scagliò conto la porta del bagno, di legno pregiato che lasciava spazio a due vetri in vetrofusione sui lati, dava pugni, calci, urlava contro il marito che non poteva far altro che restare in un angolo, terrorizzato:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">“Cosa cazzo combini con quella Veronica, potevi risparmiarmi tutto questo dicendomi prima le tue intenzioni&#8230;”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">“Ma cosa dici?”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Lei si girò e ritorno al citofono:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">“Sali, ti stiamo aspettando”</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il Cancello si apri con un suono che si ripeté svariate volte anche dopo che Veronica lo spalancò&#8230; in quel momento aveva paura, rimpiangeva i tempi medievali, in cui gli uomini erano protetti dalle armature.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Lei aprì la porta accogliendo l&#8217;indesiderata ospite con un finto sorrisino che subito si rivoltò mostrando tutta la sua rabbia:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">“Veronica, che dovevi fare con questo porco stamattina?”</p>
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		<title>IN FONDO MI E&#8217; PIACIUTO &#8211; parte 1 di 3</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 19:05:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jok3r</dc:creator>
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Ed ecco che finalmente pubblico la prima parte del racconto scritto e ideato da me, per leggerlo cliccate su &#8220;read more&#8221;, BUONA LETTURA  

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Era una mattina d&#8217;inverno, la coperta lo copriva riparandolo in parte dal aria gelida di quel periodo.
Lui era lì, disteso sul divano, sotto quella coperta troppo corta che non riusciva a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="In fondo mi è piaciuto" href="http://jok3r.netsons.org/wp-content/uploads/2008/04/boy_by_kyo_4ever.jpg" rel="lightbox[23]"><img src="http://jok3r.netsons.org/wp-content/uploads/2008/04/boy_by_kyo_4ever.jpg" alt="In fondo mi è piaciuto" width="278" height="423" /></a></p>
<p><strong>Ed ecco che finalmente pubblico la prima parte del racconto scritto e ideato da me, per leggerlo cliccate su &#8220;read more&#8221;, BUONA LETTURA <img src='http://jok3r.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p><span id="more-23"></span></p>
<p>-</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Era una mattina d&#8217;inverno, la coperta lo copriva riparandolo in parte dal aria gelida di quel periodo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Lui era lì, disteso sul divano, sotto quella coperta troppo corta che non riusciva a proteggergli interamente il corpo lasciandogli scoperti i piedi tremanti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Quella notte l&#8217;aveva passata solo come un cane, senza potersi riscaldare sotto le coperte del lettone e, soprattutto senza poter abbracciare e riscaldare nel suo dolce abbraccio la tanto amata moglie, che  non gli aveva concesso di dormire con lei dopo gli avvenimenti del giorno prima.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La sveglia segnava le cinque del mattino, orario insolito per lui che era abituato a svegliarsi alle sette tra le coccole della sua consorte, era seduto su quel divano che l&#8217;aveva ospitato per quella nottata, raggomitolato, stretto nella piccola coperta, facendo finta di non sentire quel freddo che stava diventando insopportabile.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Non riusciva a dormire, teneva la testa poggiata tra le mani: pensava alla moglie, a come si sentiva dopo aver passato quella serata infernale a vedere il marito che si era comportato in maniera orrenda nei suoi confronti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">“In fondo mi è piaciuto&#8230; no, cosa dico, mi sono comportato da vero stronzo, dopo tutti i sacrifici che ho fatto per arrivare allo stato attuale, ho buttato via tutto per un pomeriggio di passione&#8230; in fondo non è colpa mia, è colpa di quel locale che non ha saputo fermarmi vedendo che stavo esagerando con tutte quelle bibite alcoliche&#8230; ok è colpa mia&#8230; non avrei dovuto farlo, io ci tengo a mia moglie, mi ricordo tutte le scenate con i suoi genitori&#8230; non gli sono mai andato a genio, mi ritengono un teppista, per loro sono un violento, solo perché ho una moto e mi piace spingerla al massimo, non possono dire questo di me, non sanno che infondo ho un mio lato sensibile&#8230; “</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Per un attimo, distratto dai suoi pensieri, aveva dimenticato la bassa temperatura della stanza in cui si trovava, ma, accortosi di essere vicino al congelamento, per evitare di diventare un ghiacciolo, decise di fare una bella doccia calda.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si trovò nel corridoio, davanti alla camera da letto, la sentiva, il suo respiro sottile, la immagina, l&#8217;aveva osservata diverse volte durante la notte è aveva notato che mentre dormiva aveva una bellezza particolare,il solo pensiero non bastava, sentiva il desiderio di vederla, si attaccò alla maniglia della porta, ma con suo dispiacere notò che quest&#8217;ultima era chiusa a chiave, fece altri tentativi, portando ancora verso il basso la maniglia, inutilmente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">L&#8217;acqua calda gli piace, gli piace anche cantare sotto la doccia, ma quello non era il momento per farlo, la sua mente rimase per un attimo vuota, rilassata sotto quel fruscio d&#8217;acqua che si infrangeva sul pavimento del bagno, ma la sua testa non poteva restare in quello stato, aveva cose importanti a cui pensare:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">“Mi viene da piangere, anche se tra me e Veronica c&#8217;è stato sempre un certo feeling, mia moglie è sempre mia moglie, non l&#8217;avrei mai tradita&#8230; mi ricordo quando la vidi per la prima volta, alta, snella, quel seno che non aveva molte pretese ma che di certo non era sgraziato, il visino innocente i suoi capelli castani lunghi e sciolti che cadevano lungo la schiena, gli occhi azzurri che tanto mi fanno impazzire&#8230; un angelo&#8230; proprio diversa da ieri sera, era rossa, infuriata, urlava, e mentre mi tirava contro ogni oggetto capitasse tra le sue mani, io cercavo di giustificarmi&#8230; senza successo&#8230; poi, a dire il vero, ero talmente ubriaco che non ricordo nulla del pomeriggio passato con Veronica..”</p>
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		<title>Nuova sezione: Le storie</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 18:24:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jok3r</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Oggi voglio aprire una nuova sezione del blog che stò già pianificando da svariato tempo, una sezione che presto si popolerà di storie scritte da me  
Spero che questa iniziativa stuzzichi il vostro interesse, entro domani arriverà la prima parte della storia che stò scrivendo  
Buona Lettura  
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="fantasy" href="http://jok3r.netsons.org/wp-content/uploads/2008/04/fantasy_island_by_celsojunior.jpg" rel="lightbox[21]"><img src="http://jok3r.netsons.org/wp-content/uploads/2008/04/fantasy_island_by_celsojunior.jpg" alt="fantasy" width="517" height="390" /></a></p>
<p>Oggi voglio aprire una nuova sezione del blog che stò già pianificando da svariato tempo, una sezione che presto si popolerà di storie scritte da me <img src='http://jok3r.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Spero che questa iniziativa stuzzichi il vostro interesse, entro domani arriverà la prima parte della storia che stò scrivendo <img src='http://jok3r.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Buona Lettura <img src='http://jok3r.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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